Come adattare le tue SDS alle nuove restrizioni europee sui microplastiche
L’Unione Europea ha lanciato una delle maggiori restrizioni ambientali degli ultimi anni: la limitazione progressiva dell’uso intenzionale di microplastiche in miscele e prodotti industriali, cosmetici e agricoli. Questa nuova normativa, pubblicata ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2055, sta già avendo un impatto su produttori, importatori e distributori. Ma al di là delle riformulazioni, una delle maggiori sfide è l’adattamento delle Schede di Dati di Sicurezza (FDS) per conformarsi ai requisiti di notifica, etichettatura e tracciabilità.

Cosa regola la nuova normativa?
La restrizione riguarda le microplastiche aggiunte intenzionalmente con caratteristiche specifiche:
- Solidi non biodegradabili
- Dimensioni inferiori a 5 mm
- Insolubili e resistenti alla degradazione
Include prodotti come esfolianti, detergenti, vernici, fertilizzanti, capsule a rilascio lento e prodotti per la pulizia industriale, tra gli altri.
La norma è entrata in vigore a ottobre 2023, con termini di adattamento scaglionati tra 4 e 12 anni, a seconda del tipo di prodotto.
Implicazioni dirette sulle SDS
Le SDS devono riflettere in modo chiaro e preciso se una miscela o un prodotto contiene microplastiche. Alcuni obblighi chiave includono:
1. Aggiornamento della sezione 3
Includere ingredienti polimerici considerati microplastiche, anche se non classificati come pericolosi.
2. Notifica all’ECHA
Obbligatoria per produttori/importatori di miscele contenenti microplastiche:
- Quantità annuale stimata
- Scopo d’uso
- Forma fisica e caratteristiche tecniche
3. Inclusione nella sezione 15
Riferimento al Regolamento (UE) 2023/2055 e a qualsiasi restrizione applicabile.
4. Comunicazione chiara dei rischi ambientali
Anche se non esiste una classificazione CLP, potrebbero essere richieste informazioni sui pericoli ambientali o sullo smaltimento responsabile.
Come adattare le tue SDS in modo efficace?
Verifica le tue composizioni
Identifica tutti i polimeri presenti e determinate quali rientrano nella definizione di microplastica secondo l’ECHA.
Coordinati con la tua catena di fornitura
Richiedi ai fornitori dichiarazioni tecniche aggiornate sul contenuto polimerico e sulla biodegradabilità.
Utilizza strumenti specializzati
Automatizzare questo processo riduce gli errori e garantisce la tracciabilità. ExESS di LISAM, ad esempio, vi permette di aggiornare le tue SDS in massa, incorporare le nuove restrizioni normative e generare documentazione conforme agli standard europei più recenti, incluso l’etichettatura obbligatoria per le microplastiche.
ExESS integra anche il modulo di notifica all’ECHA e offre un monitoraggio specifico delle sostanze soggette a restrizioni REACH, facilitando la conformità normativa con un approccio centralizzato e scalabile.
Forma il tuo team
I dipartimenti di sicurezza chimica, qualità e regolamentazione devono comprendere come identificare, documentare e dichiarare le microplastiche nei prodotti.
Cosa ci si aspetta nei prossimi anni?
Con l’entrata in vigore progressiva delle restrizioni per cosmetici, fertilizzanti e detergenti tra il 2025 e il 2030, le SDS diventeranno uno strumento chiave di conformità e fiducia. Molte autorità nazionali hanno già annunciato ispezioni casuali per verificare che le informazioni sulle microplastiche siano correttamente indicate nella documentazione tecnica.
In definitiva, il nuovo quadro normativo europeo sulle microplastiche segna un cambiamento di paradigma. Le aziende non solo devono riformulare i prodotti, ma anche garantire una tracciabilità documentale impeccabile. Adattare le vostre SDS non è un’opzione: è una garanzia di conformità, sostenibilità e competitività.
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